La fertilità maschile è altrettanto importante: ecco come sostenere la qualità dello sperma.

Quando si parla di fertilità, l'attenzione si concentra quasi sempre sulla donna. Ma il fattore maschile è responsabile di circa il 40% dei casi di difficoltà di concepimento, e lo spermiogramma è l'esame fondamentale per valutare la qualità del seme. La buona notizia? Ci sono molte azioni concrete per migliorarlo.

A differenza degli ovociti, che hanno un'età biologica fissa, gli spermatozoi si rinnovano continuamente in un ciclo di circa 72 giorni. Questo significa che le scelte di vita di oggi influenzano la qualità dello sperma di domani. I fattori più impattanti sono: alimentazione ricca di antiossidanti (zinco, selenio, vitamina C, CoQ10), attività fisica moderata, gestione dello stress, sonno adeguato, evitare fumo, alcol eccessivo e surriscaldamento testicolare.

Anche l'esposizione a interferenti endocrini (plastiche, pesticidi, prodotti chimici) e lo stress ossidativo hanno un ruolo significativo. Ridurre l'esposizione a queste sostanze e integrare con antiossidanti mirati può portare a miglioramenti notevoli in 3-6 mesi.

Il percorso di fertilità è un percorso di coppia. Coinvolgere il partner nella cura della propria salute riproduttiva non è solo utile dal punto di vista pratico, ma rafforza il legame e la condivisione in un momento così importante.